Lascia che ti chieda scusa, per incominciare...
Scusami se mi sono lasciato zittire, se mi sono lasciato sotterrare da incertezze irrisolte e problemi cinici, persi nella quotidianità dello scorrere dei giorni...
Scusami se ti ho negato la semplicità, il sorriso, la gioia di dare qualcosa agli altri in cambio di niente o poco più di niente...
Perdonami se non ho saputo rimanere costante, se non sono riuscito a tenermi stretto ciò che davvero era importante sin da piccolo, trasmettendoti solo un senso di vuoto da riempire con ciò che sei riuscito a trovare per strada, nei giardini, negli spettacoli televisivi, nelle discoteche e nei supermercati...
A volte mi torna in mente quando piangevamo per piccole cose, piccole sensazioni che ci rendevano fragili ed incompresi: certo non erano bei momenti, ma quanto ti faceva sentire vivo, quanto ti faceva sentire forte il saperti così fragile e capace di emozionarti davanti alle piccole complicazioni o dinanzi alle cose semplici ma belle, belle da lasciarti senza fiato quando ti accorgi che esistono davvero!
Scusami se me ne sono andato ad un certo punto, se non ho resistito alla miseria ed al marcio che abbiamo incontrato per il mondo, se non sono sopravvissuto alle frustate che mi hai dato per farmi cambiare passo quando ce n'è stato bisogno... in pochi anni si è trasformato tutto quanto e tu non sei più stato lo stesso, per causa mia, per colpa della mia assenza, del mio lento e graduale spegnermi...
Ed ora resta in te solo il cancro dell'età adulta, il cinismo... come farai a trovare una strada, senza l'attenzione per le piccole cose che valgono la pena di essere vissute, senza qualcosa a cui aggrapparsi che non abbia una filigrana al suo interno o una banda nera strisciabile su un lato...
Amore, onestà, amicizia, lealtà, rispetto, desiderio di fare sono raccolti ormai marci, foglie cadute dall'albero dell'anima che spoglio di ogni suo avere ormai cerca di sopravvivere al freddo nell'inverno dell'adulto realismo.
Ed io, bambino, resto qui dentro al pozzo, grido e nessuno sente e ho freddo e paura del buio, paura di ciò che sta qua sotto senza sole, senza profumi, senza modo di uscire a rivedere il mondo... solo un pozzo, solo un posto umido e inaccogliente dove piangere le poche lacrime rimaste prima di rimanere zitto, per sempre!!!
mercoledì 15 giugno 2011
martedì 26 aprile 2011
Da ultimo...
Tornerà il tempo in cui nascerà vita dalle ceneri inerti sul palmo della mia mano; tornerà il moto silenzioso delle idee e l'ordine della coerenza col passato; da ultimo, tornerà infine l'ardore ingenuo e tuttavia infallibile delle convinzioni, per ricominciare a correre al passo coi tempi, a respirare al ritmo del mondo, a 'non contare il numero degli avversari... ma ad affrontarli'.
sabato 26 febbraio 2011
Turn your public Facebook profile into a Cv: Versione ITALIANA
Turn your public Facebook profile into a Cv: Versione ITALIANA: "Trasforma il tuo profilo Facebook nel tuo Curriculum Vitae..."
Questa è una grandiosa idea che può aiutare tutti quanti a combattere la crisi delle occupazioni. Ultimamente sono sempre di più le aziende che sbirciano su FB per trovare candidati e utlizzare tale piattaforma per "sponsorizzarsi" in un momento come questo è sicuramente la cosa più furba da fare per chi sta cercando lavoro!
Questa è una grandiosa idea che può aiutare tutti quanti a combattere la crisi delle occupazioni. Ultimamente sono sempre di più le aziende che sbirciano su FB per trovare candidati e utlizzare tale piattaforma per "sponsorizzarsi" in un momento come questo è sicuramente la cosa più furba da fare per chi sta cercando lavoro!
martedì 22 febbraio 2011
Earth is the limit.
Guardiamoci negli occhi... abbiamo sbagliato tutto!
Non dovevamo studiare, non dovevamo seguire gli esempi dei nostri genitori, non dovevamo cercare di accontentarli, lasciandoci sedurre dai racconti della loro vita universitaria e di ciò che sono diventati loro dopo di essa...
Purtroppo nè loro, nè noi ci siamo resi conto di quanto fosse cambiata già dieci anni fa la situazione. eppure era così facile intuire: non potevano rimanere uguali le cose dopo il Muro!
Si perchè è stato quello lo spartiacque, è innegabile, tutto è cambiato dopo quell'episodio, dopo quello!
Ma noi no, ci abbiamo camminato sopra, abbiamo festeggiato sulle macerie senza fermarci a raccoglierle e a chiederci cosa sarebbe cambiato. Abbiamo solo osservato e continuato a festeggiare...
E adesso eccoci qui, giovani senza futuro, adulti ormai vecchi, a guardare nel vuoto senza riuscire a trovare la maniglia del paracadute... senza riuscire a trovare nemmeno il paracadute! Non lo abbiamo proprio mai avuto, non ce lo siamo procurato.
Il vuoto non perdona! La Terra è il limite.
E noi ci stiamo avvicinando...
Non dovevamo studiare, non dovevamo seguire gli esempi dei nostri genitori, non dovevamo cercare di accontentarli, lasciandoci sedurre dai racconti della loro vita universitaria e di ciò che sono diventati loro dopo di essa...
Purtroppo nè loro, nè noi ci siamo resi conto di quanto fosse cambiata già dieci anni fa la situazione. eppure era così facile intuire: non potevano rimanere uguali le cose dopo il Muro!
Si perchè è stato quello lo spartiacque, è innegabile, tutto è cambiato dopo quell'episodio, dopo quello!
Ma noi no, ci abbiamo camminato sopra, abbiamo festeggiato sulle macerie senza fermarci a raccoglierle e a chiederci cosa sarebbe cambiato. Abbiamo solo osservato e continuato a festeggiare...
E adesso eccoci qui, giovani senza futuro, adulti ormai vecchi, a guardare nel vuoto senza riuscire a trovare la maniglia del paracadute... senza riuscire a trovare nemmeno il paracadute! Non lo abbiamo proprio mai avuto, non ce lo siamo procurato.
Il vuoto non perdona! La Terra è il limite.
E noi ci stiamo avvicinando...
mercoledì 3 novembre 2010
La calma apparente e l'agitazione effettiva
La ricerca delle passioni è una cosa che andrebbe fatta da piccoli, appena si è in grado di sentire la mancanza di qualcosa o di qualcuno.
La lezione che ci da l'avvento del digitale, infatti, è proprio questa: le dinamiche scaturiscono dall'alternarsi di vuoto e pieno, le decisioni devono essere prese in base alla presenza o assenza di reali intenzioni e motivi -letteralmente 'motivi'- per i quali adoperarsi e addossarsi responsabilità.
In 25 anni di vita ho fatto molti errori, molte cagate, e ancor più considerazioni affrettate: uno come me che è sempre stato particolarmente combattuto sull'ascoltare il cuore o piuttosto il cervello non può toccare un equilibrio se non per brevissimi periodi interiori, momenti nei quali sento di vivere bene.
A portare la felicità comunque sappiamo benissimo che sono gli stimoli esterni (e si torna al concetto del digitale), avere un lavoro o meno, avere una compagna o meno, avere delle proprietà o delle ricchezze che ti permettano di soddisfare i tuoi desideri, nella minima misura in cui ognuno di noi riesce a colmarli.
Purtroppo andando avanti mi sto rendendo conto di come siano il nero ed il bianco a dominare questo mondo: le tinte intermedie sono scialbe, sbiadite, impercettibili come il cielo grigio di Novembre, non sai dove comincia e non sai dove finisce.
Non so quale tinta mi appartenga, probabilmente più di una, una multicolore che come è normale si contamina di altri colori, saturazioni... una cosa è certa: non sono, e non voglio essere, nè bianco, nè nero...
Troverò un sentiero?
La lezione che ci da l'avvento del digitale, infatti, è proprio questa: le dinamiche scaturiscono dall'alternarsi di vuoto e pieno, le decisioni devono essere prese in base alla presenza o assenza di reali intenzioni e motivi -letteralmente 'motivi'- per i quali adoperarsi e addossarsi responsabilità.
In 25 anni di vita ho fatto molti errori, molte cagate, e ancor più considerazioni affrettate: uno come me che è sempre stato particolarmente combattuto sull'ascoltare il cuore o piuttosto il cervello non può toccare un equilibrio se non per brevissimi periodi interiori, momenti nei quali sento di vivere bene.
A portare la felicità comunque sappiamo benissimo che sono gli stimoli esterni (e si torna al concetto del digitale), avere un lavoro o meno, avere una compagna o meno, avere delle proprietà o delle ricchezze che ti permettano di soddisfare i tuoi desideri, nella minima misura in cui ognuno di noi riesce a colmarli.
Purtroppo andando avanti mi sto rendendo conto di come siano il nero ed il bianco a dominare questo mondo: le tinte intermedie sono scialbe, sbiadite, impercettibili come il cielo grigio di Novembre, non sai dove comincia e non sai dove finisce.
Non so quale tinta mi appartenga, probabilmente più di una, una multicolore che come è normale si contamina di altri colori, saturazioni... una cosa è certa: non sono, e non voglio essere, nè bianco, nè nero...
Troverò un sentiero?
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